GILBERT SIMONDON – IL CRISTIANESIMO È OTTIMISTA O PESSIMISTA?
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Ci sono dunque due tempi nella coscienza cristiana: la chiusura circolare del tempo creato e l’accesso alla speranza grazie alla fede, che è un ritorno all’essere. Se si suppone che il primitivo distacco dall’essere non era pienamente compiuto (esistenza naturale, dinamismo innato dell’essere vivente), è necessario portarlo alla perfezione mostrando che la natura è odiosa.
Da ciò risulta che – psicologicamente – il cristianesimo deve apparire:
1) a un uomo che vive ad un livello naturale, come un pessimismo che va a generare in lui un arresto del dinamismo naturale.
2) a un uomo che è giunto da sé al pessimismo, come un ottimismo che lo guarisce e lo consola, cioè allevia la sua solitudine riempiendola.
3) a un uomo che ha trovato la via del superamento del pessimismo grazie all’immanenza, come un ottimismo impuro.
[G. Simondon, Optimisme et pessimisme, in Sur la philosophie, 1950-1980]
Traduzione nostra.
@ILLUS. by FRANCENSTEIN,2021





